Viaggio tra le librerie indipendenti di Roma

Se le grandi catene fanno dimenticare i piccoli librai, nei quartieri di Roma sono ancora molte le librerie indipendenti. Progetti personali e originali, spesso solo pochi metri quadri con i libri fino al soffitto.

di Alberta Aureli

Le grandi catene e gli e-commerce on-line continuano a minare la salute economica e la sopravvivenza stessa delle librerie indipendenti. Per questo a Roma, la scorsa estate, 40 librai si sono riuniti e hanno presentato al Dipartimento delle Attività Culturali un progetto innovativo, in cui, per la prima volta, le librerie faranno rete attraverso l’utilizzo di un unico software per la gestione dei magazzini. La rete LdR (librerie di Roma) ispirandosi al modello francese Paris Librairies, ma anche alle milanesi Lim (librerie indipendenti milanesi), mette a disposizione un sito e una app che i cittadini di Roma possono utilizzare per rintracciare il titolo desiderato, fare ordini on-line e spulciare l’agenda degli eventi e delle presentazioni.

Le librerie di quartiere sono uno strumento di promozione e divulgazione della cultura importante e quasi mai si limitano a svolgere la sola attività commerciale. Aperte oltre le otto di sera, con i tavoli per il co-working sempre pieni, si propongono come punti di ritrovo e di dialogo. Da raggiungere a piedi o in bicicletta, magari nel pomeriggio libero, dal centro ai quartieri più popolari. Ne abbiamo selezionate alcune in giro per le strade di Roma (anche se non tutte appartengono alla rete di librerie di Roma).

Giufà libreria-caffè a San Lorenzo

Aperta in via degli Aurunci 38, nello storico quartiere di San lorenzo e a due passi dall’Università La Sapienza, Giufà libreria-caffè nasce come un progetto di cultura indipendente e mantiene costante l’attenzione per le forme di libera produzione. In ogni angolo sono disponibili le pubblicazioni free-press e le proposte dei piccoli editori. La selezione e l’attenzione maggiore è rivolta all’illustrazione e molto spazio è riservato ai fumetti e alle graphic novel. Giufà è soprattutto un posto dove è molto piacevole sedersi a leggere o a lavorare, si respira il silenzio rispettoso che può favorire l’ispirazione oppure l’ozio. Magari al bancone, con la birra distillata da Maltolibero, birrificio ai piedi del Vesuvio, i biscotti artigianali e gli aperitivi bio.

Il Museo del Louvre, ma al ghetto

Spostandoci in centro, dalle parti del ghetto ebraico, in via della Reginella, tra piazza Mattei e via del Portico d’Ottavia, aperta da più di 15 anni c’è Il museo del Louvre, progetto indipendente di Giuseppe Casetti. Il nome dello spazio, volutamente pretenzioso, è un gioco che definisce l’atmosfera surrealista del negozio. Al Museo del Louvre si può trovare la porta chiusa alle cinque di pomeriggio e la tenda tirata: “Chiuso per eros”, o una sedia esposta in strada, un sasso rosso a riempire la seduta e un cartellino attaccato: “ Pre – occupato. 1988”. Una raccolta sorprendente di documenti d’arte del novecento, fotografie, ma anche dipinti, cataloghi, libri d’antiquariato, photo trouvée, cartoline e lettere, in vendita o solo esposte.

L’ Altracittà a piazza Bologna

L’altracittà a Via Piave si propone da anni come punto di riferimento in zona piazza Bologna, con un calendario fitto di incontri e corsi, oltre alla bella selezione di libri. Il gruppo di fotografia, la classe di yoga e le lezioni di piano per bambini trovano spazio tra le alte librerie, organizzati nel comodo salotto centrale. Un’attenzione particolare è riservata dalle proprietarie alla cartotecnica artigianale e ai libri per bambini.

Il Giardino Incartato e Leporello al Pigneto

Rinnovata da poco, con due grandi vetrine luminose su via del Pigneto, Il giardino incartato è uno spazio interamente dedicato ai bambini. Libri di illustrazione, fiabe classiche e fumetti, ma anche una bella pedana di legno per giocare o ascoltare le letture dal vivo.

Sulla stessa via, a pochi passi di distanza, Leporello, libreria e spazio espositivo con i volumi più interessanti e ricercati della fotografia contemporanea. Aperto e gestito da Chiara Capodici, Leporello è uno spazio molto vivo con un calendario fitto di presentazioni editoriali incontri e workshop.


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