La giornalista Monica Nanetti racconterà la sua esperienza alla prima Fiera del cicloturismo 2020

Viaggiare in bicicletta in Italia e all’estero, percorrendo le ciclovie, è divertente e alla portata di tutti: questo è il messaggio di Monica Nanetti, giornalista e cicloturista che prenderà parte alla primissima edizione della Fiera del cicloturismo a Milano, il 28 e il 29 marzo. Un evento imperdibile per gli amanti della bicicletta che potranno trovare offerte e programmi su destinazioni italiane e internazionali organizzandosi il proprio viaggio scegliendo tra le strutture e i percorsi più idonei alle loro esigenze. La Fiera è dedicata ad un vastissimo pubblico con sezioni pensate per chi viaggia con la famiglia, chi in solitaria o in coppia, ad amanti del genere di tutte le età.
Domenica 29 marzo nello spazio Talks ci sarà Monica Nanetti, giornalista freelance, a raccontare la sua esperienza come cicloturista. Monica ha infatti pedalato sulla via Francigena per 1000 km nel suo primo viaggio, da Aosta a Roma in compagnia della sua amica, come racconta nel suo libro. 114 anni in due e nessuna preparazione atletica, ci racconta così questa prima avventura, cominciata nel maggio di due anni fa
Monica, che cosa ti ha spinta a partire?
“Sono partita con un’amica per un viaggio senza programmi, senza impegni, senza obbiettivi di risultati da raggiungere. Volevamo goderci la libertà e il percorso temendo addirittura di non farcela. Da questa esperienza è nato il mio libro “Se ce l’ho fatta io… sulla via Francigena da Aosta a Roma” e il mio blog in cui potrete trovare i miei appunti di viaggio, con foto e aneddoti, perché ogni imprevisto lo affronto con ironia. È stata una fantastica esperienza, tanto che non ho più smesso di pedalare”.

Quali difficoltà avete incontrato percorrendo la via Francigena in sella?
“Nessuna difficoltà perché siamo andate con i nostri tempi, senza fretta e godendoci il paesaggio. Avevamo prenotato in anticipo le strutture per la notte e sicuramente se ci fosse stato nel 2017 un evento come la Fiera del cicloturismo non ce lo saremmo fatto sfuggire: sarebbe stato utilissimo in fase di organizzazione. Abbiamo avuto qualche difficoltà per parcheggiare in sicurezza le biciclette durante la notte: pensa che alle volte abbiamo dovuto portarcele in camera. Una sera invece le abbiamo chiuse all’interno di un negozio che si trovava di fianco al nostro B&B. Diciamo che bisogna comunque adattarsi a ciò che si trova, essere flessibili e aperti all’imprevisto. Del resto la particolarità di un viaggio in bici è proprio questa. Per aiutare ad affrontare al meglio un’avventura di questo tipo ho raccolto le risposte a tutte le domande più interessanti che mi sono state fatte al riguardo nel mio “Via Francigena for dummies”, Hoepli Editore”.
Oltre alla via Francigena, puoi darci qualche consiglio su percorsi in bicicletta, in Italia o in Europa, anche se si è alle prime armi?
“Il cicloturismo è in forte crescita in tutta Italia. Si stanno realizzando parecchie ciclovie. Ho percorso le ciclovie in Alto Adige e in Friuli trovandole molto ben attrezzate. Ottime anche quelle in Austria, Olanda e Danimarca, dove c’è grande utilizzo della bicicletta anche negli spostamenti quotidiani.
A ottobre sono stata a Ferrara ospite della terza edizione del Festival del ciclista lento, e posso confermare quanto non per tutti gli appassionati di bicicletta è importante la quantità di kilometri da percorrere al giorno. Io mi sento ancora alle prime armi come cicloturista ma ho tanti viaggi che sogno e progetto di fare con i miei tempi”.
Consigli sul bagaglio e sulla compagnia?
“Bisogna portare con sé l’essenziale.
L’abbigliamento deve essere in tessuto tecnico perché il rito della sera del cicloturista è il bucato, e ovviamente il materiale tecnico asciugherà sicuramente in una notte.
Si può viaggiare in solitaria, in coppia, in gruppo e in famiglia. Progettate il viaggio come più vi piace. Sconsiglio però inizialmente di portare con sé, in viaggi lunghi, bambini e cagnolini anche se possono viaggiare in sicurezza negli appositi seggiolini e carrelli”.

Questi sono solo alcuni dei consigli di Monica Nanetti, che ringraziamo per l’intervista.
Avete altre curiosità? Avete già in mente un viaggio da realizzare? Volete conoscere meglio questo nuovo modo di viaggiare?
Allora non vi resta che registrarvi gratuitamente sul sito della Fiera del cicloturismo e partecipare a questa attesissima prima edizione.
